Vai al contenuto
associazione.it

Guide

Iscrizione RUNTS: requisiti, documenti, chi la presenta e tempi

Norme controllate il 7 novembre 2026

L'iscrizione al RUNTS si chiede online, sul portale del Ministero del Lavoro: il rappresentante legale (o un suo delegato) entra con SPID, CIE o CNS, compila la domanda e allega atto costitutivo e statuto registrato. L'ufficio della tua Regione ha 60 giorni per rispondere, 30 se lo statuto segue un modello standard approvato. Se non risponde in tempo, la domanda si considera accolta.

Questa guida segue il percorso delle associazioni senza personalità giuridica; per chi vuole anche la personalità giuridica c'è la strada del notaio, spiegata più sotto. Se vuoi capire prima che cos'è il registro, parti da RUNTS: cos'è.

Prima di cominciare: i requisiti

Prima di aprire il portale, controlla di avere tutto questo:

  • uno statuto adatto al Codice del Terzo settore e al tipo di ente che scegli (APS, OdV o altro ETS). Se lo stai scrivendo o adeguando, vedi la guida allo statuto;
  • il numero minimo di associati richiesto per la tipologia: per APS e OdV servono almeno sette persone fisiche o tre enti dello stesso tipo (dettagli nella guida sulle APS);
  • lo statuto registrato all'Agenzia delle Entrate: il D.M. 106/2020 chiede proprio lo statuto registrato (vedi registrazione dello statuto);
  • il codice fiscale dell'associazione;
  • una PEC intestata all'associazione. Dal 2026 il Ministero ha chiarito che non si può usare la PEC di qualcun altro, nemmeno quella del presidente o di un socio;
  • SPID, CIE o CNS della persona che invia la domanda.

I documenti da allegare

Il D.M. 106/2020 (art. 8) chiede di allegare:

  1. l'atto costitutivo. Se non esiste più o non si trova, si può depositare una dichiarazione sostitutiva che lo spiega;
  2. lo statuto registrato presso l'Agenzia delle Entrate;
  3. gli ultimi bilanci, se l'associazione è già attiva: l'ultimo o gli ultimi due approvati, se disponibili, con i verbali dell'assemblea che li ha approvati;
  4. l'attestazione di adesione, se l'associazione aderisce a una rete associativa o a un altro ETS, firmata dal rappresentante legale di quest'ultimo.

Nella domanda vanno poi inseriti molti dati: sezione richiesta, denominazione, codice fiscale, eventuale partita IVA, sede legale ed eventuali sedi secondarie, PEC, un telefono, data di costituzione, attività di interesse generale svolte, generalità del rappresentante legale e di chi ricopre le cariche sociali con poteri e data di nomina. Si dichiara anche se l'ente si considera commerciale o non commerciale e, se vuoi, si chiede l'accreditamento al 5 per mille.

Per APS e OdV si indicano inoltre il numero di soci con diritto di voto, il numero di lavoratori dipendenti e parasubordinati e il numero dei volontari iscritti nel registro dei volontari dell'ente. Prima di compilare, metti in ordine il libro soci: quei numeri devono tornare.

Chi presenta la domanda

Il rappresentante legale

Di solito è il presidente. Accede al portale «Servizi Lavoro» con la propria identità digitale e invia la pratica.

Novità del 15 ottobre 2026: la firma digitale non è più necessaria per la maggior parte delle pratiche. Il Ministero ha introdotto l'invio «in sessione autenticata»: basta entrare con SPID, CIE o CNS, compilare e inviare. Molte guide, anche di inizio 2026, indicano ancora la firma digitale del presidente tra i requisiti: per l'invio diretto non serve più.

Un delegato

Il rappresentante legale può delegare una persona di fiducia, per esempio il segretario o un consulente. La possibilità è prevista dall'art. 47 del Codice (modificato nel 2024) e dal D.M. 106/2020 come aggiornato dal D.M. 2/2026. La delega si conferisce e si revoca online dal portale, e può essere di due tipi:

  • compilazione e invio: il delegato prepara la pratica, il rappresentante legale firma digitalmente il riepilogo e il delegato lo carica e lo invia. In questo caso la firma digitale del delegante serve ancora;
  • compilazione, firma e invio: il delegato fa tutto da solo e si assume la responsabilità di ciò che dichiara.

La rete associativa

Se l'associazione aderisce a una rete associativa, la domanda può presentarla il rappresentante legale della rete, su mandato del tuo. Alla domanda si allegano il mandato e l'attestazione di adesione.

Il notaio, se vuoi la personalità giuridica

Se l'associazione vuole diventare anche persona giuridica, la strada passa dal notaio (art. 22 del Codice). Il notaio verifica i requisiti, tra cui un patrimonio minimo di 15.000 euro per le associazioni, e deposita la domanda al RUNTS entro 20 giorni. Le pratiche presentate dal notaio restano escluse dall'invio senza firma digitale.

Tempi: cosa succede dopo l'invio

L'ufficio del RUNTS della Regione in cui hai la sede legale controlla documenti e requisiti. Entro 60 giorni dalla ricezione della domanda può:

  • iscrivere l'associazione;
  • chiedere integrazioni o correzioni, dandoti un termine non superiore a 30 giorni. Dalla tua risposta l'ufficio ha altri 60 giorni per decidere;
  • respingere la domanda con un provvedimento motivato.

Se lo statuto è conforme a un modello standard predisposto dalla rete a cui aderisci e approvato dal Ministero, e lo dichiari nella domanda, il termine scende a 30 giorni.

Se l'ufficio non decide entro i termini, la domanda si intende accolta (silenzio-assenso). Gli enti iscritti in questo modo compaiono in un elenco apposito del portale, «Enti iscritti senza provvedimento». Contro un diniego si può fare ricorso al TAR competente per territorio.

Dopo l'iscrizione

Ottenuta l'iscrizione, ci sono alcune cose da fare subito e altre da ricordare ogni anno:

  • aggiorna la denominazione con la sigla del tipo di ente (APS, ODV o ETS) e usala negli atti verso l'esterno;
  • deposita il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio (vedi il rendiconto per cassa);
  • comunica le variazioni (statuto, cariche, sede) entro 30 giorni;
  • aggiorna i dati su soci, volontari e lavoratori una volta l'anno, entro il 30 giugno, se sono cambiati.

Se i depositi non arrivano, l'ufficio manda una diffida e, se non rimedi, cancella l'associazione dal registro.

Se eri già iscritto a un vecchio registro

APS e OdV dei vecchi registri regionali (e del registro nazionale delle APS) non hanno dovuto ripresentare domanda. I loro dati sono passati al RUNTS con la cosiddetta «trasmigrazione», partita all'avvio del registro il 23 novembre 2021. Gli uffici regionali hanno poi verificato i requisiti, chiedendo i documenti mancanti; chi non li ha mandati entro 60 giorni non è stato iscritto.

Se non sai com'è andata, controlla: sul portale ci sono gli elenchi degli «enti iscritti per trasmigrazione» e degli «enti diniegati per trasmigrazione». La guida su come cercare un ente nel RUNTS spiega come fare. Se la tua associazione risulta diniegata, chiedi al CSV della tua zona come procedere: dipende dal motivo del diniego.

Le ex ONLUS avevano tempo fino al 31 marzo 2026 per chiedere l'iscrizione al RUNTS senza dover devolvere il patrimonio. Se la tua non l'ha fatto, parlane subito con un professionista.

Fonti