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Modello EAS: chi lo presenta, scadenze e cosa cambia nel 2027

Norme controllate il 7 novembre 2026

Il modello EAS è la comunicazione con cui un'associazione non commerciale trasmette all'Agenzia delle Entrate i dati che le servono per non pagare le imposte su quote, contributi e alcuni corrispettivi versati dai soci. Si invia solo online, entro 60 giorni dalla costituzione. Se la tua associazione è iscritta al RUNTS come ente del Terzo settore, non lo devi presentare.

A cosa serve

La legge collega un'agevolazione a una condizione. Le somme che i soci versano all'associazione (quote, contributi e, per alcune attività, i corrispettivi specifici) non sono imponibili se l'associazione ha i requisiti previsti dalle norme fiscali e comunica i propri dati all'Agenzia con questo modello. Lo stabilisce l'art. 30 del D.L. 185/2008.

L'obiettivo dichiarato è il controllo: l'Agenzia vuole distinguere le associazioni vere da quelle che usano la forma associativa per fare attività d'impresa senza tasse. Per questo il modello fa domande concrete su come vive l'associazione: soci, assemblee, entrate, attività.

Chi deve presentarlo

Devono inviarlo le associazioni non commerciali che non sono enti del Terzo settore e vogliono applicare le agevolazioni sulle entrate dai soci. Il caso tipico è l'associazione culturale o ricreativa che non si è iscritta al RUNTS.

Il modello ha due livelli di compilazione:

  • completa, per la maggior parte delle associazioni non riconosciute;
  • semplificata, per alcuni enti i cui dati sono già in registri pubblici: per esempio le associazioni riconosciute iscritte nel registro delle persone giuridiche e le associazioni religiose riconosciute.

Se la tua associazione svolge attività commerciale in modo prevalente, non è un ente non commerciale: il modello EAS non la riguarda, ma ha problemi fiscali più grandi da affrontare con un commercialista.

Chi è esonerato

  • Gli enti del Terzo settore. L'art. 94, comma 4, del Codice del Terzo settore dice che agli ETS non si applica l'art. 30 e che non devono presentare il modello. Vale per le APS, le OdV e gli altri enti iscritti al RUNTS.
  • Le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al RASD, per una norma specifica del D.Lgs. 39/2021.

Attenzione a un caso frequente. Se l'associazione è appena nata e ha chiesto l'iscrizione al RUNTS ma non è ancora iscritta, per ora non è un ETS. Cantiere Terzo Settore, il portale della rete dei CSV, indica che chi è in costituzione con l'intenzione di diventare ETS dovrebbe comunque presentare il modello entro i 60 giorni.

Entro quando

Situazione Termine
Associazione appena costituita 60 giorni dalla costituzione
Variazione di dati già comunicati 31 marzo dell'anno successivo alla variazione
Perdita dei requisiti fiscali 60 giorni, compilando la sezione «Perdita dei requisiti»

Se nel corso dell'anno non cambia nulla, non devi rifare l'invio. Il modello non è annuale.

Come si presenta

Solo per via telematica. Hai due strade:

  1. da solo, con le credenziali dell'associazione per i servizi online dell'Agenzia (Fisconline o Entratel);
  2. tramite un intermediario abilitato, cioè un commercialista o un CAF.

Prima ti serve il codice fiscale dell'associazione: il modello si intesta all'ente, non al presidente. Conserva la ricevuta dell'invio insieme all'atto costitutivo e allo statuto: è la prova che l'adempimento c'è stato.

Quando va ripresentato

Va inviato di nuovo quando cambiano i dati comunicati, entro il 31 marzo dell'anno dopo. Cantiere Terzo Settore cita come esempi l'apertura della partita IVA o un cambio nella composizione del consiglio direttivo.

Non serve invece ripresentarlo:

  • per il cambio di presidente, di denominazione o di sede. L'Agenzia l'ha chiarito con la risoluzione 125/E del 2010: questi dati si comunicano con il modello AA5/6 (o AA7/10 se hai la partita IVA), e l'Agenzia li conosce già;
  • per alcune voci che cambiano ogni anno, come i proventi da sponsorizzazioni e pubblicità, le entrate, il numero degli associati, le erogazioni liberali, i contributi pubblici e le raccolte pubbliche di fondi.

Quando ripresenti il modello, chi l'aveva compilato per intero lo rifà tutto; chi era in compilazione semplificata ripresenta solo i punti che lo riguardano.

Se non lo presenti o lo presenti in ritardo

Senza modello EAS manca una delle condizioni per l'agevolazione. In concreto, quote, contributi e corrispettivi dei soci rischiano di essere trattati come entrate tassabili, con imposte arretrate da pagare dopo un controllo.

Se hai saltato la scadenza esiste una via d'uscita, la remissione in bonis. Puoi inviare il modello in ritardo e conservare l'agevolazione se:

  • la violazione non è già stata constatata e non sono iniziati accessi, ispezioni o verifiche;
  • i requisiti c'erano già alla scadenza originaria;
  • invii il modello entro il termine della prima dichiarazione dei redditi utile;
  • versi insieme la sanzione minima di 250 euro con modello F24, senza compensare con crediti.

Cosa cambia con il RUNTS e la riforma fiscale

Se ti iscrivi al RUNTS, il problema sparisce: da ETS sei fuori dall'obbligo. Dal periodo d'imposta 2026 alle associazioni iscritte si applica la parte fiscale del Codice del Terzo settore (art. 104), con regimi propri per APS e OdV.

Se resti fuori dal RUNTS, il modello EAS resta necessario e conta più di prima. Il Codice (art. 89, comma 4) ha riscritto l'elenco delle associazioni che possono decommercializzare le attività verso i soci ai fini delle imposte sui redditi: le associazioni culturali e quelle di formazione extra-scolastica non ci sono più. Secondo Cantiere Terzo Settore, dal 2026 queste associazioni restano agevolate solo ai fini IVA, e per quell'agevolazione serve ancora il modello EAS. Se gestisci un'associazione culturale non iscritta, è il momento di valutare con un commercialista se l'iscrizione al RUNTS ti conviene.

Dal 1° gennaio 2027 cambia la norma di riferimento, non la sostanza. Il D.Lgs. 141/2026 (testo unico adempimenti e accertamento) abroga le regole dell'art. 30 e le riporta nel suo art. 163, che si applica dal 2027. La condizione resta la stessa: agevolazione solo con l'invio dei dati, con modello, tempi e modalità fissati dall'Agenzia. Resta anche l'esonero per le sportive iscritte al RASD. A oggi la pagina dell'Agenzia non segnala un nuovo modello né istruzioni per il passaggio: controllala prima di ogni invio.

Fonti